"Essere donne : accettare le diverse energie della ciclicità"di Rossana Vanetta

"Essere donne : accettare le diverse energie della ciclicità"di Rossana Vanetta

"Essere donne : accettare le diverse energie della ciclicità" di Rossana Vanetta

Da: VIVERE SOSTENIBILE ALTO PIEMONTE
-RIVISTA CONSAPEVOLE-

La posizione psichica della donna nella società odierna si trova come non mai in una situazione precaria.
A livello sociale alla donna viene richiesto di attenersi scrupolosamente ad una serie di dettami e di caratteristiche tra loro contrastanti per poter essere apprezzata: bellezza e intelligenza, purezza e sensualità, delicatezza e forza. La donna si vede costretta a destreggiarsi in una schizofrenica costruzione della propria immagine esteriore per ricercare l’agognata approvazione.
Alle donne così non resta più il tempo per guardare alla propria intimità, per rispettare i propri bisogni e per seguire il proprio ciclo. Ma non sarebbe bello se potessimo essere libere di mostrare noi stesse? Non sarebbe meglio se tutti e tutte apprezzassimo il nostro sacro femminile fatto di istintualità, incoerenza, spiritualità e gioia?
La riscoperta consapevole di noi donne parte proprio da noi e consta, a mio avviso, nell’eliminare le aspettative pressanti dell’esterno, nell’accogliere la nostra natura, nell’accrescere il nostro amore per noi stesse e nel sentirci quindi donne vere, donne selvagge. Possiamo iniziare ad assecondare il nostro femminile cominciando da piccoli ma grandi passi, iniziando a seguire la nostra ciclicità, che si contrappone alla linearità dell’uomo.

Ogni mese è per noi un percorso di crescita infinita, di meravigliosa ricchezza per il nostro spirito se sappiamo lasciarci andare ed assecondare i ritmi e le esigenze della nostra essenza. Secondo Miranda Gray, autrice del libro “Luna rossa” è possibile associare ognuna delle quattro fasi che compongono il nostro ciclo ad un archetipo. Vediamo insieme come onorare ciascuna di esse:
Fase della Vergine: è il periodo che inizia con la fine del flusso mestruale; è caratterizzato da una forte vitalità, da un’esplosione di energia come in una rinascita. E’ il momento per noi donne di fare progetti, perché possediamo un forte dinamismo mentale e fisico, e di assecondare questo slancio sperimentando nuove attività, uscendo maggiormente fuori casa per socializzare e dare sfogo alle nostre frizzanti energie.
Fase della Madre: coincide con i giorni dell’ovulazione. Anche in questa fase possediamo una grande energia ma più generosa, indirizzata verso gli altri. In questi giorni possiamo dedicarci con piacere ad aiutare chi ci sta intorno, come ad esempio far visita ai nostri anziani o preparare un buon pasto per i nostri cari. E’ in questa fase che siamo in grado di indirizzare il nostro amore e la nostra dolcezza verso chi più ne ha bisogno.
Fase dell’Incantatrice: è il periodo che segue l’ovulazione e precede le perdite mestruali. In questa fase l’energia comincia a ritrarsi verso di noi. Non riusciamo più a dedicarci con slancio agli altri ma è il momento di guardare dentro noi stesse. Dovremmo trascorrere più tempo da sole, meditando o dedicandoci ad attività per la nostra crescita interiore. Si acutizza la nostra sfera femminile, è quindi il momento più adatto per l’esoterismo e l’interiorità. Se l’ovulo non è stato fecondato l’energia creativa che non viene sfruttata per lo sviluppo del feto dovrà essere incanalata in altre forme di creatività, se non vogliamo sentirci irrequiete e frustrate. La creatività non viene espressa solo in ambito artistico ma pervade e si manifesta in ogni sfera del quotidiano, dal cucinare un pasto, al sistemare casa, dalla risoluzione di un problema, alla gestione del rapporto col compagno. Ogni concretizzazione delle nostre idee, delle nostre ispirazioni è un atto di creatività.
Fase della Strega: corrisponde ai giorni del flusso mestruale. E’ il momento della massima introspezione. In passato le donne in questa fase venivano considerate sacerdotesse interpellate per prendere decisioni importanti per la tribù e per divinazioni. E’ importante per noi recuperare questo aspetto sacro, non viverlo come un tabù o una vergogna e soprattutto assecondare il nostro corpo, quindi concedendoci il riposo rigeneratore e non forzandoci di essere attive come nelle prime fasi del ciclo.

Conoscere la nostra natura che cambia nell’arco dei 28 giorni del ciclo è un punto di partenza per l’accettazione di noi stesse e l’armonizzazione dei nostri cambiamenti, sfruttando le capacità e le energie che ogni fase ci dona.

Articolo Segnalato da : Vivere Sostenibile Alto Piemonte.
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