FAME NERVOSA?

FAME NERVOSA?

FAME NERVOSA?

ARTICOLO DI: ACCADEMIA.BIO
il Blog ufficiale della Dott.ssa Miclea Nicoletta
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Troppo spesso le nostre giornate traboccano di impegni, corse, appuntamenti… in poche parole stress, che ci sfida sia a livello mentale che fisico. E proprio il nervosismo, magari accoppiato a stanchezza o insicurezze e incertezze emotive, può portarci, quando infine riusciamo a ritagliarci un momento per noi stessi, a rivolgere il pensiero al frigorifero o all’armadietto delle merendine. Quando si è stanchi si potrebbe tendere ad esagerare con i consumi, compiendo abbuffate di cui, in seguito, ci pentiremo. Per evitare la trappola della fame nervosa e vincerla occorre capirla meglio.

COME SI SVILUPPA LA FAME NERVOSA
Quando tensione e stress la fanno da padroni, due sono le possibili risposte: alcuni perdono completamente il senso di fame; altri invece cercano conforto nel cibo. Si tratta di abitudini radicate spesso fin dall’infanzia, e che si sono consolidate nel tempo. Come da neonati al nostro pianto rispondeva l’allattamento materno, e ai piccoli dispiaceri vissuti da bambini spesso rimediava una caramella, inconsciamente per molti di noi il cibo ha un effetto consolatorio, senza contare la sensazione di calore e pienezza che spesso accompagna (anche se solo temporaneamente) un’abbuffata. Prima di tutto, non preoccupiamoci: sono molte le persone che soffrono di simili episodi famelici, e la maggior parte delle volte per imparare a dominarli è sufficiente conoscerne le cause e le dinamiche. Alla radice di simili attacchi, infatti, possono esserci stress, debolezze, o anche un’impostazione alimentare errata.

Sono tutte cose su cui possiamo provare a lavorare.

Una sostanziosa colazione… per evitare gli eccessi notturni o serali? Sì, può servire! La colazione è un momento primario per fare rifornimento di energia per la giornata: proprio come fare il pieno all’automobile! Mettere subito qualcosa sotto i denti ci consente di scongiurare successivi vuoti di stomaco che potrebbero portarci ad abbuffarci in seguito, rendendo squilibrata la giornata. Inoltre, il cibo della colazione viene bruciato molto più facilmente che in altre ore della giornata, come per esempio la sera.
E per il pranzo? Per ragioni analoghe, anche questo pasto ha la sua grande importanza. Saltarlo, magari con lo scopo di restare più leggeri, non porta a niente se non al paradossale rischio di accumulare un senso di fame che, a un certo punto, magari addizionandosi allo stress e ai pensieri, potrebbe diventare difficile da gestire. Anche facendo una colazione ed un pranzo equilibrati, però, potremmo desiderare degli spuntini, per esempio all’ora di merenda. È facile in queste occasioni calcare un po’ la mano e scegliere qualcosa di appetitoso e avvolgente… magari una merendina pronta, pratica e dolce, oppure qualcosa di salato, come patatine, o addirittura formaggio o salumi. Questo tipo di stuzzichino, però, potrebbe finire con l’essere quasi un pasto in più, saziando poco e diventando fonte di piacere solo per il suo gusto o, a volte, solo per la sensazione di pienezza e protezione che ci regala. Quale potrebbe essere allora uno spuntino senza cattive sorprese? La verdura cruda fa al caso nostro, e ci si può davvero sbizzarrire: carotine, finocchi, cetriolini, ci riempiono facilmente per il loro contenuto in fibre, fanno bene all’intestino (e non solo) e hanno un buon potere saziante. I loro variopinti colori ci faranno sentire bene, insieme alla consapevolezza di star mangiando qualcosa di ottimo per il nostro organismo!

COME SI PRESENTA LA FAME NERVOSA
Possiamo fare tesoro dei consigli di questo articolo: saranno molto utili, in particolare se occasionalmente capita di sentirsi così..
-Avvertire fame fuori dai pasti, soprattutto la sera tornando dal lavoro, o dopo cena. La fame insorge improvvisamente o in maniera più graduale, ma arriva a essere impellente e spesso non si riesce a resistere;
-Più che la fame di quando non si mangia per diverso tempo, quello che si avverte è il bisogno di masticare, di avere qualcosa in bocca o nello stomaco:
-il gusto, quasi, non importa neanche. Il desiderio di mangiare è accompagnato da stanchezza o da un senso di ansia, di trepidazione, che ci fa fiondare sul cibo con voracità;
-Il benessere dato dal cibo è solo temporaneo, e lascia il posto a scontentezza e insoddisfazione per “essersi lasciati prendere”.
Finora abbiamo elencato le ragioni che possono portare a situazioni di fame nervosa: ci possono essere cause “psicologiche”, così come di alimentazione poco consapevole. Dalla conoscenza delle radici del problema è possibile delineare utili linee guida che ci consentano un approccio innovativo alla fame nervosa, permettendoci di sradicarla:
-Una colazione generosa e nutriente permette di affrontare ben attrezzati la giornata, e scongiura la possibilità di sensazioni di fame impellente durante la giornata;
-Un altro trucco è diminuire il consumo di sale, sostituendolo con pepe, peperoncino o altre spezie, che permettono un maggiore potere saziante;
-Sempre ricordando che in ogni caso gli alimenti mangiati la mattina vengono bruciati più facilmente, se si vuole mantenere un occhio alle calorie è possibile orientarsi verso spuntini dietetici (con poche calorie, oppure a base di frutta e verdura);
-Per non esagerare con la quantità, meglio NON ingoiare il cibo con avidità ma piuttosto masticando lentamente, così da dare tempo al senso di sazietà di sorgere;
-Scegliere i cibi in base alle virtù che possono tornare utili: i carboidrati facilitano il rilascio di serotonina, dal potere saziante e calmante;
-frutta e verdura, invece, apportano fibre, importanti per il benessere dell’apparato gastrointestinale e per il senso di sazietà.
Tutto questo per quanto riguarda l’aiuto che l’alimentazione può dare a chi talora soffre di fame nervosa. Per un lavoro a tutto tondo su se stessi vi sono ulteriori trucchi, come praticare attività fisica o utilizzare sostanze naturali. Muoversi aiuta a scaricare stress e tensioni; le sostanze naturali come griffonia, rodiola e zafferano, invece, permettono di rilassarsi più facilmente così da non finire preda della fame emotiva.
Queste informazioni offerte, hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consiglio del medico. I curatori di queste informazioni non si assumono alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso diverso da quello puramente divulgativo. Leggere le avvertenze prima di assumere il prodotto.Fonte:naturando

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